Genoa Port Cityscape
Piazza De Ferrari — Wikimedia Commons

Le curiosità nascoste su Piazza De Ferrari

Nota informativa: Le informazioni sulle attrazioni, orari e prezzi di Genova pubblicate su GenovaFantasticaOggi.it hanno finalità informativa. I dati possono variare: verifica sempre le informazioni aggiornate sui canali ufficiali prima della visita.
Pubblicato il 2026-05-13 • Categoria: Curiosità • Lettura: 6 min

Piazza De Ferrari è la piazza principale di Genova, quello spazio aperto dove tutti passano almeno una volta al giorno. Ma la maggior parte delle persone la attraversa senza sapere cosa c'era prima, chi ha pagato quella fontana, o perché la piazza ha quella forma strana. Ecco le curiosità che pochi conoscono davvero.

Sotto la Borsa c'era una collina

Questa è la cosa che stupisce di più. Dove oggi sorge Palazzo della Borsa, fino al 1872 c'era il Colle di Sant'Andrea, un vero rilievo che occupava tutta l'area da De Ferrari fino a Via Ravecca. Una collina, in mezzo alla città.

I lavori per demolirla durarono anni. Tutto quel materiale fu usato per altri interventi di riqualificazione urbana. Prima della demolizione, la piazza si chiamava Piazza San Domenico e ospitava il convento dei Domenicani, anch'esso abbattuto per fare spazio. Genova ha sacrificato molto per costruire il suo salotto buono.

Prima era un mercato della frutta

Fino alla fine dell'Ottocento, quella piazza non aveva nulla di rappresentativo. I contadini della Val Bisagno ci venivano ogni mattina a vendere frutta, verdura e fiori della Riviera. Un mercato all'aperto, rumoroso, odoroso, vivo.

I grandi palazzi istituzionali arrivarono dopo. Il Teatro Carlo Felice fu costruito nel 1828, il Palazzo Ducale era già lì ma fu rimodernato, e la Borsa arrivò a cavallo tra Otto e Novecento. La piazza rappresentativa che vediamo oggi è figlia di un processo lungo quasi un secolo.

La fontana l'ha pagata un privato

La fontana circolare in bronzo che domina la piazza è del 1936. La progettò l'architetto Giuseppe Crosa di Vergagni. Ma il dettaglio che pochi sanno è che non la pagò il Comune: la donò alla città l'ingegnere Carlo Piaggio.

Fu inaugurata il 24 aprile 1936. Sostituì una fontana precedente, molto meno scenografica. Durante il restauro del 2001 il basamento e i getti d'acqua furono rifatti. Oggi la fontana è anche un punto di ritrovo per tifosi e manifestazioni: i genovesi ci saltano dentro dopo ogni partita importante.

Perché la piazza è storta

Se ci fate caso, Piazza De Ferrari non è un rettangolo. Ha una forma irregolare, quasi casuale. Non è un errore di progettazione: è il risultato di due città che si sono fuse.

Da un lato c'è il centro storico medievale dei caruggi, con la sua logica tortuosa. Dall'altro c'è il quartiere liberty di Via XX Settembre, pianificato a fine Ottocento con criteri moderni. La piazza è il punto di giunzione tra questi due mondi urbanisticamente incompatibili. La forma strana è la cicatrice di quella saldatura.

I quattro edifici che la circondano

Guardatevi intorno quando siete in piazza. Ci sono quattro edifici principali, ognuno con una storia diversa.

Edificio Costruito Cosa ospita oggi
Palazzo Ducale XIII sec., rimodernato 1778 Centro culturale, mostre, eventi
Teatro Carlo Felice 1828, ricostruito 1991 Opera, concerti, stagione lirica
Palazzo della Borsa 1912 Sede istituzionale, galleria commerciale
Palazzo della Regione Anni '30 Uffici regionali Liguria

Il Teatro Carlo Felice merita una nota a parte. Quello originale fu bombardato nel 1944. La ricostruzione andò avanti per decenni tra polemiche e ritardi: il teatro riaprì solo nel 1991, con un progetto firmato da Aldo Rossi e Ignazio Gardella che divide ancora oggi i genovesi tra chi lo ama e chi lo trova freddo.

Domande frequenti su Piazza De Ferrari

Cosa c'era a Piazza De Ferrari prima che fosse costruita?

Prima dei lavori ottocenteschi, al posto di Palazzo della Borsa c'era il Colle di Sant'Andrea, una collina demolita a partire dal 1872. La piazza si chiamava Piazza San Domenico e ospitava il convento dei Domenicani, anch'esso abbattuto. Era anche sede di un mercato di frutta e verdura fino a fine Ottocento.

Chi ha progettato la fontana di Piazza De Ferrari e quando è stata costruita?

La fontana fu progettata dall'architetto Giuseppe Crosa di Vergagni e inaugurata il 24 aprile 1936. Non la pagò il Comune: fu donata alla città dall'ingegnere Carlo Piaggio. Basamento e getti d'acqua furono restaurati nel 2001.

Cosa si vendeva in Piazza De Ferrari nell'Ottocento?

Fino alla fine del 1800 la piazza ospitava un mercato all'aperto con frutta, verdure e fiori portati dai contadini della Val Bisagno e dalla Riviera. Era un luogo di commercio quotidiano, prima che i grandi palazzi istituzionali trasformassero la zona nel centro rappresentativo della città.

Perché Piazza De Ferrari ha una forma irregolare?

La piazza non è regolare perché nasce dall'unione di due aree urbanisticamente diverse: il centro storico medievale dei caruggi da un lato, e il quartiere liberty di Via XX Settembre dall'altro. La forma irregolare è il risultato di demolizioni e interventi successivi, non di un progetto unitario.

Come visitarla senza fare il turista

Se volete capire davvero la piazza, tornate la mattina presto, verso le 7:30. I bar aprono, i genovesi prendono il caffè al volo, i dehors sono quasi vuoti. La fontana è accesa, la luce è buona per le foto, e potete girare senza essere intralciati dai gruppi turistici.

Da lì, fate due passi verso Via San Lorenzo per raggiungere la Cattedrale, oppure imboccate Via XXV Aprile per arrivare al Porto Antico a piedi in dieci minuti. Piazza De Ferrari funziona meglio come punto di partenza che come meta finale.

Nota Operativa ed Approfondimento di Settore

Genova si sviluppa verticalmente tra le montagne dell'Appennino Ligure ed il Golfo del Tigullio. Per questa ragione, il sistema di trasporto pubblico gestito da AMT comprende impianti verticali storici unici al mondo, come la funicolare Zecca-Righi, la cremagriera di Granarolo e l'ascensore di Montegalletto.

LC
Scritto da

Luca Cutrono

Analista ed esperto di divulgazione con oltre 8 anni di esperienza. Esamina e verifica le informazioni per garantire accuratezza, indipendenza e trasparenza editoriale.